Come Scegliere il Compagno di Viaggio Giusto

La scelta di una meta dipende spesso dalla persona o dal gruppo di amici che mi accompagnerà. Quando organizzo un viaggio con la mia compagnia di amici scelgo solitamente una destinazione che possa far divertire tutti ma nello stesso tempo accontentare tutte le esigenze. Spesso non si tratta di un viaggio culturale perché mettere d’accordo l’intero gruppo risulta complicato e il fatto che sia numeroso rallenta ogni movimento, visita. Scegliamo solitamente una località marina che permette a tutti di rilassarsi sulla spiaggia con un buon cocktail in mano.

Per i miei viaggi culturali mi rivolgo abitualmente all’amico/a del cuore, al mio/a partner e a volte ai miei genitori. Mi permette di gustare il patrimonio locale con la maggior calma possibile e perché no provare nuove esperienze come quando in compagnia della mia migliore amica abbiamo trascorso l’imbrunire a bordo di un quad in mezzo al deserto dell’Egitto.

La scelta del compagno di viaggio è molto importante perché ti permette di vivere al massimo l’esperienza di viaggio sentendosi sé stessi e non condizionati dalla presenza di una persona sbagliata.

Quante volte vi è capitato di non vedere l’ora di rientrare a causa di un’errata scelta dei compagni di viaggio.
A me per fortuna è capitato solo qualche screzio dovuto alla lunga convivenza e a causa di abitudini diverse. Un consiglio: scegliete bene il compagno con cui partire.

Caratteristiche del Viaggio Culturale

Viaggio culturale, vediamo quali sono le caratteristiche che deve avere per essere definito tale. Prima di tutto bisogna stabilire la durata ideale di permanenza, che secondo noi è di 15 giorni. Questo per evitare di affaticarci e sovraccaricarci.

Secondo ingrediente fondamentale della nostra “ricetta” è sicuramente la pianificazione dell’itinerario del viaggio, al fine di evitare perdite di tempo inutili e spiacevoli inconvenienti. Viaggio culturale è anche stabilire un itinerario fuori dal comune, particolare, che prediliga luoghi generalmente non proposti. Infatti, l’organizzazione di itinerari nuovi rende la figura della guida indispensabile per la buona riuscita della nostra vacanza.

Ma l’accompagnatore deve partire dall’Italia con il suo gruppo oppure può essere anche uno del posto che parli italiano? Per noi la cosa più importante è che la guida riesca a farci vivere la cultura locale, permettendo al turista di immergersi a 360 gradi nel costume del popolo in questione. Perché questo possa realizzarsi è indispensabile una adeguata assistenza da parte del tour operator che, pianificando il viaggio in ogni piccolo dettaglio permette di vivere in profondità questa esperienza, evitando così il rischio di vedere tante cose ma senza realmente comprenderle.

In conclusione, secondo noi un viaggio può essere definito culturale solo quando c’è la giusta combinazione tra svago e arricchimento personale.

Cosa Vedere a Castelsardo

Castelsardo, borgo di origine medievale fondato attorno all’anno 1000 dalla famiglia Doria, si erge in un’ottima posizione che gli permette di dominare completamente il Golfo dell’Asinara, e permette anche di vedere i monti della Corsica.

Questa cittadina, ancora molto curata ed intatta, ospita nella sua parte più alta un maestoso castello che ancora oggi emana un fascino che ha perdurato nel tempo, e riporta la mente del visitatore a tempi antichi. Una peculiarità del castello è rappresentata dal fatto che nella sua costruzione sono stati sfruttati anche costoni di roccia della collina, cui sono state addirittura adattate le finestre.

 

Visitando Castelsardo, quindi, il turista avrà la possibilità di ammirare questa imponente opera architettonica, che oggi ospita anche il Museo dell’ Intreccio, che è stato dedicato ai manufatti che nel tempo gli artigiani del luogo sono riusciti a creare utilizzando soltanto gli steli forniti loro dalla natura. Visitando il castello potrete così approfittare anche per ammirare questa interessante e inusuale collezione.

Intorno al castello di Castelsardo si è sviluppato il resto della cittadina, che è assolutamente da visitare: al suo interno, esistono ancora e sono perfettamente conservati tutti gli edifici di un tempo, comprese alcune antiche chiese come, ad esempio, la Cattedrale di Sant’Antonio Abate in cui è possibile ammirare un’ icona della Madonna col Bambino, del Maestro di Castelsardo; caratteristiche del borgo sono anche le viuzze alternate a scalinate che lo percorrono.

Molto spesso sedute sulle soglie delle case di queste strette vie è possibile trovare alcune donne intente ad intrecciare cesti e panieri, utilizzando foglie di palma e giunchi; i cesti vengono successivamente decorati con motivi ornamentali.

Nei dintorni del paese è possibile ammirare la roccia dell’ elefante ( un masso eroso dal vento con la forma dell’animale ), ma anche alcuni nuraghe e i resti di un monastero.

Cosa Vedere a Stintino

Stintino è un’ottima meta per trascorrere le vacanze in Sardegna, un luogo ideale per raggiungere le località più richieste del nord dell’ Isola. A Stintino Esistono diverse tipologie di strutture turistiche come  case vacanza, residence, hotel, appartamenti e ville dove potrete soggiornare e rilassarvi.

Stintino è uno dei più noti paesi della zona di Capo Falcone, di fronte al quale si trova anche l’ isola dell’ Asinara, una ex colonia penale divenuta oggi riserva naturale. Stintino nasce formalmente soltanto nel 1885, per mezzo dell’insediamento di un piccolo numero di famiglie di pescatori che provenivano dall’ isola dell’Asinara. Precedentemente, nell’ area di Stintino, erano presenti soltanto piccole comunità di pastori e pescatori, che abitavano in luoghi chiamati cuili.

Sintino, che può vantare ogni anno un numero di turisti che vengono in vacanza in Sardegna compreso fra le 30.000 e le 40.000 unità a fronte di una popolazione di circa 1.500 abitanti, Stintino è divenuto comune autonomo soltanto nel 1988: fino a tale data, infatti, risultava essere soltanto una frazione di Sassari.

La zona è considerata un vero e proprio paradiso naturale, la famosa spiaggia della Pelosa, per esempio, può vantare un mare di una chiarezza e limpidezza cristallina, dal colore azzurro intenso di una piscina. Di fronte ad essa, in un isolotto, è ospitata anche l’omonima torre, edificata nel 1578. Per maggiori dettagli è possibile leggere questa recensione sul sito Migliorispiagge.com.
Nelle vicinanze c’è anche l’ Isola Piana, usata in passato anche per il pascolo del bestiame, che veniva trasportato sull’ isola con la tradizionale transumanza dei capi che avveniva sulle barche.

Inoltre, si possono trovare anche una gran quantità di altre spiagge e calette, come quelle de Le Saline, La Pelosetta, L’Ancora, Il Gabbiano. Inoltre, la costa presenta anche numerose scogliere che ospitano diverse caverne e grotte, nonché valli.

Un superbo contesto marino del genere è circondato da una altrettanto interessante macchia mediterranea, importante anche dal punto di vista faunistico.

Oltre ai meravigliosi panorami, infatti, questa area è caratterizzata anche da zone umide di enorme bellezza, con stagni in cui si possono trovare un gran numero di specie avicole, tra i quali anche i fenicotteri rosa.

Prescindendo dalle bellezze naturalistiche, vi sono vari motivi per visitare Stintino, come ad esempio i numerosi eventi folcloristici o le competizioni a vela latina, che sono talmente numerose da far meritare al luogo l’appellativo di capitale della vela latina.