Come Conservare la Frutta

La frutta è buonissima, ma spesso, soprattutto quella che coltiviamo noi, è legata alla stagionalità.

Per fortuna esistono dei metodi di conservazione della frutta per soddisfare i nostri desideri tutto l’anno.

Se vi va, ne parliamo un po’, e magari voi mi dite se ne conoscete degli altri.

Marmellata o confettura – Si fa cuocere la frutta con lo zucchero e – a volte – con piccole quantità di altri ingredienti, finché il succo e lo zucchero sciolto non formano uno sciroppo consistente. La cottura dura circa una o due ore, a fuoco basso, e bisogna mescolare costantemente con un cucchiaio di legno. Un trucco per non far cristallizzare lo zucchero durante la cottura è lasciar riposare la frutta in succo di limone prima di cominciare.

Gelatina – Le gelatine si ottengono facendo bollire il succo della frutta in uno sciroppo di acqua e zucchero. Raffreddandosi, il prodotto si solidifica e può essere conservato in barattoli di vetro, come le marmellate.
Per ottenere una gelatina limpida, bisogna che il succo non contenga tracce di polpa, buccia o semi. Per assicurarsene, la cosa migliore è mettere la frutta in un sacchetto di garza e lasciar sgocciolare a lungo, senza spremere con le mani per non intorbidire il succo.

Frutta sotto alcol – L’alcol conserva la frutta perché ha un’azione disidratante e sterilizzante, che blocca la proliferazione dei batteri. Si mette la frutta in un barattolo che va riempito di alcol a 90°, a cui va aggiunto uno sciroppo di zucchero. Dopodiché, bisogna aspettare… queste conserve diventano sempre più buone con il passar del tempo!

Frutta sciroppata – La frutta, intera o a pezzi, va cotta brevemente e ricoperta con uno sciroppo di acqua e zucchero. La preparazione di questo sciroppo varia da ricetta a ricetta, ma l’importante è che non cuocia troppo a lungo, altrimenti diventerà scuro e si solidificherà dopo essere stato versato sulla frutta.
La frutta sciroppata è buonissima ma dura meno delle marmellate: bisogna conservarla in frigorifero e consumarla entro tre mesi!

Come Seminare le Carote

Seminare le carote è piuttosto semplice, in questa guida spieghiamo come fare.

Ti servirà un terreno leggero e sciolto, quindi abbastanza sabbioso, senza sassi o ghiaia, le radici devono essere libere di crescere, e con un pH neutro.
Puoi seminare le varietà precoci già tra febbraio e marzo, ma se fa molto freddo ti conviene aspettare ancora qualche settimana, oppure seminare sotto delle campane di vetro.

Scava dei solchi di circa 2 cm, distanziati di 15 cm l’uno dall’altro. Semina e copri con uno strato di terreno.
Quando cominciano ad apparire le prime foglie interamente formate, comincia a sfoltire e continua finché non restano 5-12 cm tra una pianta e l’altra. Annaffia quanto basta per mantenere umido il terreno.

Quando avranno raggiunto le dimensioni tipiche della loro varietà, è il momento di raccoglierle: se si aspetta troppo potrebbero diventare legnose. Sarebbe un vero peccato.

Seminare le carote è quindi semplice.