Come Preparare Spaghetti ai Ricci di Mare

Se sei alla ricerca di un piatto diverso che possa colpire le papille dei tuoi invitati ti consiglio di preparare gli spaghetti coi ricci di mare. Un piatto squisito, dal sapore delicato e accattivante e, nel contempo, semplice da realizzare. Andiamo in cucina.

Occorrente
Per 4 persone
400 g. di spaghetti ristorante
17 ricci di mare
2 spicchi di aglio
Peperoncino piccante
Mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva
Sale
Pepe

Innanzitutto disponi sul piano di lavoro tutti gli ingredienti; poi pulisci i ricci. Attento! aprili con attenzione usando un paio di forbici e preleva con un cucchiaino la polpa che metterai da parte in una ciotolina.
Adesso poni una pentola sul fuoco con acqua salata in cui lesserai gli spaghetti.

Nel momento in cui cali gli spaghetti nell’acqua bollente, pulisci, lava e trita il prezzemolo con le mani. Trita anche l’aglio dopo avere eliminato il germoglio centrale. Quando gli spaghetti sono a metà cottura poni una padella sul fuoco con l’olio, il peperoncino piccante e il trito e lascia rosolare.

Unisci, a questo punto, anche la polpa dei ricci e il sale e lascia cuocere il tutto per circa 3 o 4 minuti al termine dei quali anche gli spaghetti saranno cotti al dente. Scolali e versali nella padella, falli saltare per un minuto, aggiusta di sale, spolvera con pepe e prezzemolo e servi.

Come Preparare la Torta Dobos

L’Ungheria è famosa per i dolci. Eredità dei pasticcieri dell’impero austro-ungarico, sono spesso elaborati, come la torta Dobos, con pan di Spagna, cioccolato, burro e zucchero. Oggi, vi propongo questo dolce ungherese che seguendo questi pochi passi riuscirete a preparare anche voi.

Occorrente
Per la pasta:
180g di farina
120g di burro
60g di zucchero
2 tuorli
1 dl di panna acida
1 bustina di lievito
Per il ripieno:
600g di ricotta
120g di zucchero
40g di uvette
3 tuorli
3 cucchiai di zucchero a velo
2 dl di panna acida
2 albumi
1 limone
Per decorare:
90g di zucchero
Marmellata di albicocche
30g di savoiardi
3 albumi

Per prima cosa preparate la farcia mettendo in una ciotola i due tipi di zucchero con i tuorli, aggiungete la ricotta passata al setaccio, la panna acida, la buccia grattugiata di un limone non trattato, le uvette prima ammorbidite in acqua tiepida e poi strizzate e infine gli albumi montati a nave ben soda.

Preparate ora la sfoglia facendo una pasta con gli ingredienti indicati e lasciatela riposare per circa mezz’ ora. Stendetela a disco e adagiatela in una teglia imburrata facendola risalire anche sul bordo, punzecchiate il fondo con una forchetta e cuocete in forno già caldo a 180 gradi per quindici minuti.

Ritirate, cospargete la pasta con i savoiardi in polvere, distribuite la farcia, livellate e cuocete in forno per quindici minuti a 170°. Montate ora gli albumi a neve, incorporatevi lo zucchero e servendovi di una tasca da pasticceria disegnate una grata. Terminate la cottura in forno a 180 gradi per quindici minuti. Fate poi raffreddare e riempite gli spazi vuoti con la marmellata. Servite.

Come Riconoscere le 500 Lire di Valore

Le 500 lire hanno segnato la storia della numismatica italiana, e non solo. Hanno segnato la storia della vita di tanti di noi in un’epoca in cui, con 500 lire, qualcosa si poteva comprare. Se i più piccoli si compravano un pacchetto di caramelle, i più grandi potevano usarle per fare una telefonata non propriamente breve nelle vecchie (e oramai scomparse anche quelle) cabine telefoniche.

Oggi i tempi in cui si poteva uscire di casa con qualche monetina in tasca sono finiti, e tuttavia è proprio il ricordo di quei tempi ad essere ancora vivo dentro di noi ed a suscitare in noi piacevoli e nostalgici ricordi. Ma vediamo brevemente la storia di queste monetine che hanno lasciato una traccia così indelebile nel ricordo di tutti.

La moneta da 500 lire italiane viene coniata per la prima volta nel 1958 ed è rimasta corrente fino al 2001, anno in cui la lira è stata mandata in pensione ed ha lasciato il posto all’euro. Quanto alla tipologia di conio, le 500 lire sono state coniate, nel corso di questi 43 anni, in due versioni differenti, e cioè: monete d’argento dal 1958 al 1967 e monete bimetalliche dal 1982 al 2001. Non esistono emissioni di 500 lire in oro; quelle esistenti possono essere considerate solamente delle medaglie.

Argento
Per ciò che concerne le monete in argento, i tipi emessi sono stati tre, normalmente denominati Caravelle, Unità d’Italia e Dante. Si tratta di tre tipologie aventi in comune il diametro di 29 mm, il peso di 11 grammi ed il titolo, di 835/1000.

A causa del costo troppo elevato e della presenza di fenomeni di tesaurizzazione, il conio delle monete in argento terminò nel 1967 per lasciare spazio al conio di monete bimetalliche.

Frequentemente inoltre, sono state coniate monete d’argento appositamente per il mercato dei collezionisti. Tali monete sono state vendute dalla zecca a prezzo maggiore di quello nominale.

Caravelle
La moneta in argento Caravelle presenta al diritto un busto femminile in stile rinascimentale contornato dagli stemmi di 19 città capoluoghi regionali ai tempi del primo conio (Genova, Torino, Aosta, Milano, Trento, Venezia, Trieste ed Udine, Bologna, Firenze, Ancona, Perugia, Roma, L’Aquila, Napoli, Bari, Potenza, Catanzaro, Sicilia, Cagliari). In basso, la moneta presenta la dicitura “Giampaoli”, ad indicare Pietro Giampaoli, l’autore.

Al rovescio, la moneta presenta l’immagine di tre caravelle in navigazione verso destra, con tutto attorno la dicitura “Repubblica Italiana” e la data, ed in basso il valore, il segno di zecca (R) e la dicitura Veroi, ad indicare l’autore, Guido Veroi.

La prova di questa moneta, tirata in 1004 copie nel 1957, ha le bandiere controvento. Una foto è disponibile in questa guida sulle 500 lire su Valoremonete.net.

La moneta fu in circolazione fino al 1967. Dopo questa data le moneta furono coniate solo per le confezioni destinate ai collezionisti che la zecca mette in vendita annualmente.

Centenario unità d’Italia
Nel 1961, in occasione del Centenario dell’Unità d’Italia, è stata emessa una moneta commemorativa da 500 lire aventi le stesse caratteristiche delle Caravelle. Tali monete furono coniate non solo nel 1961, ma anche nei due anni seguenti, durante i quali venne sospeso il conio delle Caravelle.

La moneta da 500 lire Centenario dell’Unità d’Italia presenta, al diritto, l’Italia seduta su un capitello, recante nella mano destra, protesa in avanti, un ramo d’ulivo, nella mano sinistra, un elmo. Tutto attorno troviamo la dicitura Repubblica Italiana, con ai lati una stella. In basso, la dicitura Veroi, ad indicare l’autore Guido Veroi.

Al rovescio troviamo una quadriga veloce, volta a sinistra. In alto 1861 ed in basso 1961, il valore e il segno di zecca (R). Nel contorno, troviamo la dicitura CENTENARIO UNITÀ D’ITALIA – 1861 – 1961″ in rilievo.

Dante Alighieri
Nel 1965, in occasione del VII Centenario della nascita di Dante Alighieri, è stata emessa una moneta commemorativa da 500 lire, avente le medesime caratteristiche tecniche del 500 lire “Caravelle”. A differenza del 500 lire del Centenario dell’Unità, questa moneta è circolata parallelamente al “Caravelle”, il cui conio in quell’anno non è quindi stato sospeso. Gli esemplari di prova, che recano tale dicitura al rovescio, sono stati donati ai dipendenti della Zecca.

La moneta Dante Alighieri presenta, al diritto, il ritratto di Dante Alighieri. Tutto attorno compare la dicitura “Repubblica Italiana”, con ai lati una stella. In basso, compare la dicitura “Verginelli”, ad indicare il modellista, e “Monassi”, ad indicare l’incisore. Al rovescio la moneta presenta un’allegoria della Commedia dantesca, con a destra il segno di zecca (R), in basso l’indicazione del valore e, ancora sotto, la data. Nel contorno figura la dicitura settimo Centenario della Nascita di Dante Alighieri.

Quelle che abbiamo indicato sono le monete 500 lire di maggiore valore.

Come Preparare Spaghetti ai Frutti di Mare

Uno dei piatti più popolari della nostra cucina mediterranea, se preparato con cura e dedizione non potrà che trasformarsi in una goduria per il nostro palato. Questa è la ricetta degli spaghetti ai frutti di mare tipici della tradizione culinaria napoletana.

Occorrente
Spaghetti
Prezzemolo
Aglio
Olio extra vergine di oliva
250 grammi di vongole veraci
250 grammi di cozze
100 grammi di pomodorini pachino

Lava le cozze e le vongole con accortezza assicurandoti di eliminare tutti i mitili aperti, con guscio fratturato o che per qualsiasi altro motivo ti sembrano guasti. Metti a sbollentare sia le cozze che le vongole in due padelle separate con l’aggiunta di 1-2 bicchieri di acqua ed aspetta che entrambe siano aperte e quindi ben cotte.

Da parte, in una padella di generose dimensioni, fai un soffritto aggiungendo 4-5 spicchi d’aglio in camicia, un bicchiere d’olio extra vergine d’oliva ed i pomodorini tagliati a metà. Lascia cuocere per qualche minuto, mi raccomando non aggiungere del sale, perchè i frutti di mare sono già di per se abbastanza saporiti.

A questo punto aiutandoti con un passino filtra l’acqua di cottura delle cozze e delle vongole, cerca di usare un passino a maglia molto stretta che sia capace di eliminare i granelli di sabbia e tutti gli altri residui di piccole dimensioni. Adesso aggiungi il filtrato insieme alle cozze ed alle vongole al tuo soffritto e lascia cuocere per qualche altro minuto, ma senza esagerare.

Una volta cotti gli spaghetti, al dente, mi raccomando, scola l’acqua e versali all’interno della padella in cui hai preparato il sughetto. Fai saltare gli spaghetti in padella per 1-2 minuti assicurandoti di mischiare per bene. Terminata la cottura aggiungi del prezzemolo spezzettato con le mani, fai le porzioni e servi in tavola

Come Preparare il Dolce di Ricotta Siciliana

Risulta essere un dolce di grande successo nelle tavole dei siciliani e molto richiesto soprattutto durante le varie festività religiose dell’anno.

La caratteristica è la ricotta fresca assieme ad altri ingredienti che vengono coltivati nella stessa terra. In questa guida ti spiego come preparare questo gustoso piatto.

Occorrente
Gr. 500 ricotta
Gr. 100 uva sultanina
Gr. 100 frutta candita di arance, cedro, limone
Cannella in polvere
Cioccolato fondente
3 uova
burro; farina
Gr. 200 zucchero

Prendi la ricotta (ti raccomando che sia freschissima), passala al setaccio fine, facendo cadere la purea in una terrina. Adesso prendi un cucchiaio di legno e mescola il tutto aggiungendo lo zucchero poco per volta, l’uva sultanina ammorbidita in acqua tiepida e strizzata, la frutta candita tagliata minutamente.

Quindi, prendi il cioccolato fondente a blocco e taglialo a pezzettini, quindi aggiungilo alla ricotta e mescola il tutto per fare unite gli ingredienti. Aggiungi adesso anche un pizzico di cannella precedentemente macinata in polvere, due tuorli d’uovo battuti, tre albumi d’uovo montati a neve ferma.

Ungi di burro una tortiera abbastanza capiente, spolverala di farina bianca per dolci e versa il composto che hai creato, ben mescolato e amalgamato. Con un cucchiaio, livella il composto dentro la tortiera. Accendi il forno e fai riscaldare a 180 gradi, quindi fai cuocere per circa venticinque minuti.