Viaggio culturale, vediamo quali sono le caratteristiche che deve avere per essere definito tale. Prima di tutto bisogna stabilire la durata ideale di permanenza, che secondo noi è di 15 giorni. Questo per evitare di affaticarci e sovraccaricarci.
Secondo ingrediente fondamentale della nostra “ricetta” è sicuramente la pianificazione dell’itinerario del viaggio, al fine di evitare perdite di tempo inutili e spiacevoli inconvenienti. Viaggio culturale è anche stabilire un itinerario fuori dal comune, particolare, che prediliga luoghi generalmente non proposti. Infatti, l’organizzazione di itinerari nuovi rende la figura della guida indispensabile per la buona riuscita della nostra vacanza.
Ma l’accompagnatore deve partire dall’Italia con il suo gruppo oppure può essere anche uno del posto che parli italiano? Per noi la cosa più importante è che la guida riesca a farci vivere la cultura locale, permettendo al turista di immergersi a 360 gradi nel costume del popolo in questione. Perché questo possa realizzarsi è indispensabile una adeguata assistenza da parte del tour operator che, pianificando il viaggio in ogni piccolo dettaglio permette di vivere in profondità questa esperienza, evitando così il rischio di vedere tante cose ma senza realmente comprenderle.
In conclusione, secondo noi un viaggio può essere definito culturale solo quando c’è la giusta combinazione tra svago e arricchimento personale.