Come Fare Capire l’Importanza dei Soldi ai Bambini

Insegnare al proprio figlio l’importanza di decidere per se dei propri soldi potrà aiutarlo in futuro ad evitare situazioni catastrofiche, come ad esempio contrarre debiti. È risaputo che in una certa fascia d’età il bambino è molto più ricettivo e mette in pratica in modo più efficace gli insegnamenti; con questa guida toccheremo almeno tre argomenti: risparmio, pianificazione e futuro.

Cerchiamo di fare capire al bambino che una parte dei soldi della paghetta o di un piccolo lavoretto che svolgono durante la settimana, potrà creare un piccolo fondo risparmi per i tempi più bui. Ad esempio se guadagna dieci euro a settimana, circa sei euro potrà lasciarli in un salvadanaio per risparmiarli mentre i restanti quattro euro li spenderà come meglio crede. Ma le quote saranno flessibili e di questo ne potremo parlare con il diretto interessato.

Se nostro figlio vuole comprare qualcosa di molto costoso, aiutiamolo nella scelta valutando quanto denaro resterà dopo il suddetto acquisto. Determiniamo quale impatto avrà sui suoi risparmi, e se il gioco vale la candela, in caso non siamo sicuri oppure il bambino non capisce appieno, creiamo un piccolo disegno con la forma di una torta, rappresenteremo il totale dei risparmi) e spieghiamogli quale fetta verrà sacrificata.

Un ottimo modo per rendere consapevole un bambino dell’importanza del denaro è l’utilizzo di giochi da tavolo, più precisamente quelli in cui si utilizza del denaro finto. Non dobbiamo dimenticare che anche il piccolo esercizio di cercare delle offerte in un supermercato potrà dare dei risultati inaspettati. Come ultimo trucchetto utilizzeremo un contenitore per i soldi trasparente: il bambino si renderà conto che l’acquisto di un giocattolo troppo costoso abbasserà l’ammontare dei risparmi.

Come Aiutare i Bambini a Socializzare all’Asilo

Dopo il primo anno di vita si affaccia il bisogno di socializzare con i propri coetanei. L’inserimento all’asilo favorisce la socializzazione, ma molto dipende dal carattere del piccolo e soprattutto dall’insegnamento che ha ricevuto dai genitori. In questa guida ti spiegheremo come aiutarlo a socializzare e a farsi degli amici!
Per prima cosa, devi creare un alleanza educativa con le insegnati del tuo piccolo. Loro baderanno a lui quando tu non ci sei e magari possono accorgersi di comportamenti particolari che tuo figlio ha in tua assenza. Inoltre, ti potranno aiutare a capire se c’è un bambino con il quale il tuo piccolo si trova meglio, in modo tale che tu possa favorire poi occasioni di incontro tra i due anche fuori dall’asilo.

Potresti parlarne anche le mamme degli altri bambini e mettendovi d’accordo organizzare delle festicciole per far socializzare i vostri figli. Inoltre, per aiutare il bambino è necessario insegnargli anche le norme dello stare insieme: ad esempio prestare un giocattolo o rispettare i turni quando si gioca. Infondi poi sempre fiducia nel tuo bambino che ne ha assoluto bisogno soprattutto in questa delicata fase.

Assolutamente evita di fare confronti dicendo al bambino che sono più belli i bambini che giocano insieme oppure di dire parole come antipatico o simpatico nei confronti dei suoi compagni di asilo. Inoltre cerca di dargli tempo. Non tutti i bambini riescono a socializzare e soprattutto non subito. Quindi dagli tempo.

Dolci di Pasta Sfogliata

La pasta sfogliata ha la caratteristica di ritirarsi durante la lavorazione.
Risulta essere pertanto necessario che essa debba riposare debitamente.
Si provvederà in questo senso non solo quando sia ultimata la lavorazione della pasta, ma anche, una seconda volta, quando si sia suddivisa la pasta, opportunamente riposata, nei pezzi voluti.
Si avrà attenzione che le sezioni di pasta così ottenute abbiano a riposare 30 minuti prima di essere messe a cuocere in forno.

Anelli al caffè
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 4 mm e inciderla con un tagliapasta rotondo in modo di ottenere una serie di tamponi del diametro di 6-7 cm.
Inciderne il centro con un tagliapasta più piccolo, asportare il cerchietto di pasta e cuocere gli anelli così ottenuti in forno caldissimo, dopo averli lasciati convenientemente riposare.
Quando si siano raffreddati, inciderli e farcirli con panna montata aromatizzata al caffè.
Prima di farcirli, lucidarne la superficie con il fondente al caffè.

Cannoncini alla crema al caramello
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 2 mm e suddividerla a strisce.
Inumidirle leggermente e disporle, in parte accavallate, intorno a un cilindro di metallo.
Disporre alla fine di questo cilindro un tampone di pasta sfogliata e lucidare con l’uovo.
Lasciare riposare opportunamente e cuocere in forno a 220 gradi.
Quando i canoncini si siano raffreddati, farcirli con la panna montata al caramello.

Chifel al ribes
Stendere la pasta sfogliata, riducendola con il matterello a uno spessore di 3 mm e suddividerla in rettangoli di 15-16 cm.
Farcire i rettangoli nel senso della lunghezza con gelatina di ribes, lucidare l’estremità della striscia di pasta con un po’ d’uovo e avvolgere la pasta su se stessa modellandola in forma di lunetta.
Lucidarne la superficie con l’uovo, spolverarla di mandorle tritate molto finemente e velare di zucchero greggio.
Cuocere in forno a 200 gradi.

Conversazioni
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 4 mm, spalmarla con la ghiaccia all’albume alla quale si siano aggiunti un po’ di fecola di mais e un po’ d’acqua.
Spremervi quindi sopra della gelatina rossa, tracciandovi un disegno a “graticolato”.
Suddividere la pasta in una serie di rettangoli e disporli sulla placca, lasciandoli riposare per 30 minuti.
Cuocerli quindi a 220 gradi e, quando si siano raffreddati, inciderli nel senso della lunghezza e farcirli con un po’ di marmellata rossa sulla quale si spremerà la panna montata.

Cornetti di panna montata
Stendere la pasta sfogliata con il matterello a uno spessore di 2 mm e suddividerla in una serie di strisce di 30 cm di lunghezza e 1 cm di larghezza.
Inumidire la superficie con un po’ d’acqua e avvolgere ciascuna di esse attorno a un bastoncino tronco-conico di legno o di metallo in modo che i vari strati risultino parzialmente accavallati.
Lucidare i cornetti con albume mescolato ad un po’ d’acqua, spolverarli di zucchero al velo e metterli a cuocere in forno a 210 gradi.
Quando sono ancora caldi, sfilarli dal cilindro, lasciare che abbiano a raffreddarsi e farcirli quindi con marmellata di lamponi.
Con la tasca da pasticceria a bocchetta rigata spremervi sopra un po’ di panna montata.

Cuscinetti alle mandorle
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 8 mm e inciderla con un tagliapasta rotondo, zigrinato, in modo da ottenere una serie di tamponi del diametro di 6 cm.
Lucidarli con l’uovo, spolverarli di mandorle finemente tritate e trasferirli sulla placca, disponendoli in file ordinate.
Cuocere a 190 gradi e, quando si siano raffreddati, inciderli e farcirli con marmellata di ribes e panna montata vanigliata.

Farfalle
Procedere secondo le istruzioni relative alla confezione di Foglie di palma.
Cospargere la pasta sfogliata a quattro giri di abbondante zucchero velo prima di ciascuno degli ultimi due giri, e suddividerla quindi in una serie di strisce alte 4-5 cm.
Lasciare riposare in luogo fresco, quindi sezionare le strisce in pezzi di 1 cm di larghezza che si disporranno su una placca da forno.
Incurvarne leggermente le estremità e cuocere a calore sostenuto.
Dopo 5 minuti girare i pezzi dall’altra parte, affinchè non si caramelizzino da un lato.

Foglie di pasta sfogliata
Stendere la pasta con il matterello dello spessore di 4 mm e inciderla con lo speciale tagliapasta a forma di foglia in modo da ottenere una serie di pezzi appunto di tale forma.
Lucidarli con una ghiaccia all’albume, cui siano stati aggiunti un po’ di fecola di mais e di acqua, e tracciare le nervature della foglia con gelatina di ribes spremuta attraverso una tasca da pasticceria.
Cuocere le foglie così ottenute a 215 gradi e, quando siano pronte, inciderle e farcirle con marmellata di lamponi e panna montata.

Formine al limone
Stendere la pasta sfogliata con il matterello a uno spessore di 4 mm e suddividerla in pezzi di forma quadrata.
Spalmarne la superficie con dell’albume al quale si sia aggiunta un po’ d’acqua e velarla di zucchero in polvere.
Allinearli su una placca, lasciarli riposare per qualche tempo e cuocerli quindi a 210 gradi.
Quando si siano raffreddati, tagliarli nel senso della lunghezza e farcirli con della crema al burro mescolata alla farcia al limone (lemon curd).

Formine alla marmellata con panna montata
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 4 mm, lucidarla con l’uovo e spolverarla di zucchero.
Inciderla in modo da ottenere una serie di sezioni di forma quadrata delle dimensioni necessarie.
Con un tagliapasta liscio, rotondo, praticare su ciascuno dei pezzi di pasta così ottenuti un’incisione superficiale e trasferirli quindi su una placca, cuocendoli in forno a 210 gradi.
A cottura ultimata, abbassare, con lieve pressione delle dita, la parte centrale delle formine e farcirle, quando siano raffreddate, con marmellata a scelta.
Spremervi quindi sopra, con una tasca da pasticceria munita di bocchetta rigata, un po’ di panna montata.

 

Losanghe di pasta sfogliata
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 4 mm, e suddividerla in strisce di 4 cm di altezza che si sezioneranno in modo da ottenere una serie di losanghe.
Disporre le losanghe su una placca leggermente inumidita, lucidarle con l’uovo sbattuto e inciderne la superficie praticando alcuni tagli con la punta di un coltello molto affilato.
Cuocerle in forno molto caldo per 8 minuti e, 2 minuti prima di toglierle dal forno, spolverarle con lo zucchero al velo affinchè la superficie si caramellizzi.

Mezzelune
Stendere la pasta sfogliata con il matterello a uno spessore di 3 mm e suddividerla in strisce alte 9 cm.
Inumidirne i bordi con un po’ d’acqua e disporvi al centro la farcia.
Riunire le estremità in modo da coprire opportunamente la farcia, lucidarne la superficie con il tuorlo d’uovo e velarla di zucchero velo.
Trinciare il dolce in sezioni di 12 cm che si modelleranno in modo da ottenere delle mezzelune, disporle su una placca imburrata e cuocerle in forno a 210 gradi.
Farcia uva sultanina, uvetta di Corinto, mandorle sfilettate, il tutto legato con della marmellata di albicocche o di pesche e aromatizzato con la cannella.

Mulini a vento
Stendere la pasta sfogliata con il matterello a uno spessore di 3 mm e suddividerla in una serie di pezzi di forma rettangolare.
Praticare su ogni pezzo quattro incisioni, partendo da ognuna delle estremità senza giungere, tuttavia, sino al centro.
Inumidire con un po’ d’acqua il centro dei tamponi e sollevando uno a uno, alternati, quattro degli otto angoli così formatisi, tirarli verso il centro e fissarli con lieve pressione delle dita.
Incidere la pasta sfogliata con un piccolo tagliapasta a bordi zigrinati in modo da ottenere una serie di piccoli tamponi, che si disporranno sulla sommità di ciascuno dei mulini a vento.
Lucidarne quindi la superficie con dell’albume cui si sia aggiunta un po’ d’acqua, spolverare di zucchero e mettere a cuocere in forno a 210 gradi.
Quando si siano raffreddati, guarnirli al centro con una rosetta di panna montata.

Palle di mele
Pelare delle mele piuttosto piccole e di uguale dimensioni e privarle del torsolo.
Stendere la pasta sfogliata con il matterello a uno spessore di 3 mm e inciderla in modo da ottenere una serie di rettangoli della lunghezza di 15 cm.
Inumidire leggermente ognuno dei pezzi, disporvi sopra una mela e farcirla con un composto di zucchero, cannella e scorza di limone tritata finemente.
Riunire al centro i lembi di pasta in modo da ricoprire la mela, facendola aderire con lieve pressione delle mani.
Disporre le palle così ottenute su una placca da forno, avendo cura che il punto di congiunzione risulti rivolto verso il basso.
Lucidarle con l’uovo e cuocerle a calore sostenuto.

Pasticci alla crema d’arancia
Lucidare dei pasticci di pasta sfogliata con l’uovo sbattuto e velare la loro superficie di zucchero in polvere.
A cottura avvenuta, farcirli con crema per ”St.-Honoré” fortemente aromatizzata con il succo di arancia.
Guarnire con qualche pezzetto di arancia candita e lucidare con gelatina di pectina.

Pasticcio di albicocche
Procedere seguendo il metodo descritto per la confezione dei Pasticci di marmellata e, quando il dolce si sia raffreddato, spremervi nel centro un po’ di marmellata di albicocche.
Disporvi sopra una mezza albicocca accuratamente asciugata, lucidare con gelatina di pectina e spolverarvi sopra un po’ di pistacchi tritati finemente.

Pasticcio di marmellata
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 4 mm e ricavarne, incidendola con un tagliapasta rotondo a bordo liscio o zigrinato, una serie di tamponi del diametro di 7 cm.
Lucidarne la superficie con l’uovo sbattuto e spolverarla di zucchero velo.
Operarvi un’incisione tutt’intorno al bordo con un tagliapasta rotondo di diametro inferiore e cuocere quindi in forno a 210 gradi.
A cottura ultimata, sollevarne con cautela i bordi e farcire i pasticci con una marmellata a scelta.

Quadrati alle mandorle
Rivestire una placca con pasta sfogliata dello spessore di 3 mm e disporvi sopra la farcia composta da 1 chilo di pasta di mandorle lavorata con 200 grammi di burro, 175 di uova intere, 60 grammi di farina e 30 grammi di cedro candito tagliato finemente.
Disporre sopra la farcia una serie di listarelle sottili di pasta sfogliata in modo da ottenere un disegno a “graticolato”.
Lasciare riposare per qualche tempo e quindi cuocere in forno a 170 gradi.
Quando il dolce si sia raffreddato, suddividerlo in tranci quadrati dopo averne spalmata la superficie di fondente bianco.

Sfogliatine alla frutta
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 4 mm e inciderla, quindi, ricavandone una serie di quadrati di 6 cm di lato.
Allineare i pezzi su una placca e incidere ciascuno di essi con un tagliapasta più piccolo, senza tuttavia ritagliare del tutto la pasta.
Cuocere in forno caldissimo e, quando i dolci si siano raffreddati, farcirli con crema pasticcera e glassarli con succo di frutta legato con arrow-root.

Sfogliatine all’uvetta di Corinto
Prima dell’ultimo mezzo giro, aggiungere alla pasta sfogliata l’uvetta di Corinto; stenderla quindi riducendola con il matterello a uno spessore di 1 cm e lucidarla con l’uovo.
Spolverarla poi con lo zucchero in polvere e sezionarla in quadrati o rettangoli, a seconda delle esigenze.
Cuocere quindi in forno alla temperatura di 220 gradi.

Sfogliatine all’ananas
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 4 mm e inciderla ottenendo una serie di tamponi del diametro di 6 cm.
Disporre i pezzi su una placca da forno e cuocerli a calore sostenuto.
Quando si siano raffreddati, praticarvi un’incisione, farcirli con la crema al burro all’ananas e glassarne la superficie con il fondente al quale sia stato unito del succo di ananas ridotto a consistenza molto densa.

Spirali di mandorle
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 3 mm in modo da ottenere una fascia di 27 cm di larghezza.
Spalmare due terzi della superficie con uno strato sottile di pasta di mandorle e avvolgere quindi la pasta su se stessa in modo da ottenere un rotolo di 9 cm di larghezza.
Suddividerlo in tranci di 2 cm di larghezza e girarli come fossero dei cavaturaccioli.
Lucidare la superficie con l’uovo sbattuto, spolverare con Streusel al burro e disporre i vari pezzi sulla placca.
Cuocere in forno alla temperatura di 210 gradi e, quando il dolce si sia raffreddato, immergerne le estremità nella copertura.

Spirali turche
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 4 mm e suddividerla in pezzi di forma rettangolare di 10 X 4 cm.
Sollevando ogni pezzo alle due estremità con ambo le mani, imprimere al rettangolo un giro, in modo che risulti di forma leggermente a spirale.
Allineare quindi i pezzi su una placca da forno e incidere leggermente ognuno di essi con un piccolo tagliapasta rotondo alle due estremità.
Lucidarne la superficie con l’uovo e cuocere in forno alla temperatura di 220 gradi.
A cottura ultimata, operare una leggera pressione con le dita alle due estremità di ogni pezzo e farcire le cavità così ottenute con marmellata di pesche.

Strudel di ciliegie
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 4 mm in modo da ottenere una fascia dalla lunghezza della placca da forno e della larghezza di 20 cm.
Cospargere il centro della pasta, nel senso della lunghezza, di mollica di pane grattugiata e disporvi sopra le ciliegie fresche, snocciolate e accuratamente asciugate.
Spolverare di zucchero e di cannella e, ciò fatto, sollevare i lembi laterali della pasta, congiungendoli al centro, in modo che siano leggermente accavallati.
Spennellare la superficie del dolce con l’uovo sbattuto e disporvi sopra una serie di laistarelle di pasta sfogliata in modo da ottenere un disegno a “graticolato”.
Lucidare ancora una volta con il tuorlo d’uovo e mettere quindi a cuocere in forno a calore moderato.
Verso la fine della cottura ridurre il calore affinchè lo strudel non risulti all’interno crudo.
Quando sia pronto, suddividerlo in vari tranci e spolverarli con lo zucchero.

Strudel di mele
Pelare le mele, privarle del torsolo, trinciarle in quarti e affettarle molto sottilmente.
Procedere quindi seguendo il metodo descritto per lo Strudel di ciliegie, spolverare di zucchero e cannella e aggiungere dell’uva passa precedentemente mondata.
A cottura avvenuta, spolverare il dolce con lo zucchero vanigliato.
E’ possibile lucidare lo strudel con la gelatina di albicocche e glassarlo quindi con il fondente alla vaniglia.

Strudel di uva spina
Stendere la pasta sfogliata, riducendola con il matterello a uno spessore di 3 mm e suddividerla in una serie di strisce alte 20 cm.
Inumidirne leggermente i bordi, disporre al centro un cerchio di biscotto e coprire di uva spina.
Spolverare di biscotto sbriciolato e avvolgere la pasta in modo che la farcia risulti opportunemente coperta.
Lucidare la superficie dello strudel con l’uovo e disporvi quindi sopra una serie di sottili listarelle di pasta sfogliata in modo da ottenere un disegno a “graticolato”.
Cuocere in forno a 190 gradi.
Quando lo strudel si sia raffreddato, spolverarlo di zucchero velo e suddividerlo in tranci.

Dischi alle ciliegie
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 3 mm e inciderla in modo da ottenere una serie di tamponi del diametro di 9 cm.
Inumidirne leggermente i bordi e sollevarli in modo da formare un quadrato.
Lasciare riposare i pezzi per 30 minuti e quindi cuocere in forno alla temperatura di 220 gradi.
Quando si siano raffreddati, disporvi al centro della marmellata di albicocche che si spalmerà su tutta la superficie e riempire di ciliegie fresche sobbollite.
Fuori stagione si può ricorrere anche alle ciliegie in conserva.
Lucidare quindi con la gelatina di pectina.

Tartellette alle arance
Rivestire gli stampi di pasta sfogliata ridotta a spessore molto sottile e incisa poi in una serie di tamponi mediante un tagliapasta a bordi zigrinati.
Farcire quindi con crema pasticcera profumata all’arancia e, dopo aver lasciato riposare per qualche tempo le tartellette, cuocerle in forno alla temperatura di 200 gradi.
Lasciare che si raffreddino e spremervi quindi sopra un po’ di crema pasticcera profumata all’arancio.
Guarnire con qualche pezzetto di arancia candita e una rosetta di panna montata.

Tartellette alle mandorle
Rivestire degli stampi per tartellette con pasta sfogliata e farcire con crema alle mandorle.
Lasciare riposare e cuocere in forno a 200 gradi.
Durante la cottura, la farcia deve salire a spirale.

Tasche di marmellata
Procedere seguendo le istruzioni relative alla confezione della Tasche di mele e farcire con una marmellata a piacere.

Tasche di mele
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 3 mm e inciderla in modo da ottenere una serie di tamponi del diametro di 10 cm.
Inumidirne i bordi con un po’ di acqua e disporre su metà del tampone alcune fettine di mela cotte nel burro, assieme allo zucchero e a un po’ di cognac, e lasciare raffreddare.
Chiudere il tampone in modo da ottenere una mezzaluna, fare aderire accuratamente i bordi e lucidare con l’uovo.
Praticare sulla superficie 2-3 taglietti e cuocere in forno a 210 gradi.
Quando le tasche siano cotte, spolverarle subito con lo zucchero velo e introdurre ancora una volta in forno affinchè la superficie abbia a caramellizzarsi.

Tasche di mele e panna montata
Confezionare le tasche seguendo il procedimento descritto nella ricetta precedente.
Quando si siano raffreddate, inciderne la superficie superiore, asportare un pezzettino di pasta e spremere nella cavità così formatasi della panna montata versata in precedenza in una tasca da pasticceria munita di una bocchetta rigata.

Tasche turche
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 3 mm e suddividerla in pezzi di forma quadrata di 10 cm di lato.
Inumidirne leggermente i bordi con un po’ d’acqua e disporre nel centro di ognuno dei pezzi un po’ di marmellata di pesche oppure di albicocche.
Ripiegarli quindi in modo da ottenere altrettanti triangoli, lucidarne la superficie con l’uovo e spolverarli di zucchero velo.
Cuocere in forno alla temperatura di 210 gradi.

Tranci all’ananas
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore di 4 mm e inciderla in modo da ottenere una serie di rettangoli di 6 X 8.
Metterli a cuocere e, quando si siano raffreddati, tagliarli longitudinalmente, farcirli con un po’ di impasto per meringhe e ananas tagliato a pezzetti.
Glassare la superficie dei dolci così approntati con del fondente mescolato a un po’ di succo di ananas ridotto a consistenza molto densa.

Tranci alle fragole e alla panna
Stendere la pasta sfogliata in modo da ottenere una serie di strisce di spessore molto sottile.
Glassarne una metà con fondente aromatizzato con succo di fragole e coprire l’altra metà con panna montata sulla quale si disporranno delle piccole fragoline.
Tagliare la striscia, lucidata col fondente in sezioni di 4 cm di altezza che si disporranno sulla striscia farcita con la panna montata, tagliandola opportunamente in corrispondenza delle sezioni.

Tranci frangipane
Stendere la pasta sfogliata con il matterello a uno spessore di 3 mm e suddividerla quindi in una serie di strisce alte 9 cm.
Disporre metà delle strisce su una placca, spennellarne i bordi con l’uovo sbattuto e spremervi sopra, nel senso della lunghezza, marmellata di lamponi tracciando una linea piuttosto spessa,
Coprire la marmellata con crema frangipane.
Piegare le strisce rimanenti nel senso della lunghezza, praticarvi delle incisioni a distanza di 1 cm dalla parte in cui risultano piegate, riaprirle e disporle sopra le strisce farcite, avendo cura di sigillare opportunamente i bordi.
Lucidare abbondantemente con l’uovo e cuocere in forno alla temperatura di 205 gradi.
Non appena il dolce è pronto, spalmarlo con gelatina di albicocche e, quando si sia raffreddato, trinciarlo in sezioni di larghezza di 4 cm.

Tranci al miele
Stendere la pasta sfogliata riducendola con il matterello a uno spessore sottile e suddividerla in una serie di strisce.
Metterne a cuocere in forno la metà e, quando si siano raffreddate, spalmarle con la crema base russa, alla quale si sia unita un po’ di panna montata.
Cuocere l’altra metà di strisce, senza portare tuttavia a compimento la cottura, spalmarle di pasta al miele e riporle in forno onde completarne la cottura.
Quando siano pronte, suddividerle in tranci della larghezza di 4 cm e, una volta raffreddate, disporle sulle strisce farcite che si taglieranno opportunamente in corrispondenza delle striscioline al miele.

Come Risparmiare sugli Omogeneizzati

Chi è mamma di un bambino di pochi mesi, sa quanto è importante essere attente alla sua alimentazione. Una mamma sa anche che non costano poi proprio pochissimo, e questa guida infatti, propone a chi abbia tempo e voglia di risparmiare un modo pratico per fare gli omogeneizzati a casa, assicurando al proprio bimbo una dieta fatta di ingredienti freschi e genuini.

Puoi fare in casa tre tipi di omogeneizzato, quello alle verdure, quello di carne, e quello di frutta. Puoi scegliere in base ai gusti del tuo bimbo quale carne, frutta e verdura utilizzare.
Iniziamo con quello di verdure. Prendi una pentola capiente e riempila con 2 litri di acqua, mettici dentro le patate pelate, la carota pulita e lavata per bene, la zucchina tagliata a tocchetti, la costa di sedano tagliata a pezzi, un pò di fagiolini mondati delle stremità e infine la cipolla e i pomodorini.

Mettila sul fuoco e porta a bollore, lasciala in ebollizione fino a che l’acqua sarà diventata la metà. Fatto ciò scola tutte le verdure emetti il brodo colato da parte (eventualmente si può congelare anche quello in comode porzioni da 200ml), le verdure invece passale al passaverdure e successivamente all’omogeneizzatore. Relativamente a questo dispositivo è possibile vedere questa guida sugli omogeneizzatori pubblicata su Coseperbambini.com.
Riempi i vasetti vuoti puliti con questa crema, lascia raffreddare e metti in congelatore. Con queste quantità escono all’incirca 6/7 vasetti.
Al momento dell’uso scongelare a bagnomaria.

Se invece vuoi fare l’omogeneizzato di carne, sostituisci alle verdure da bollire, i pezzetti di polpa di vitello (o vitellino) magra, porta allo stesso modo a bollore un litro o più di acqua con tutti i pezzetti di carne (sgrassali ulteriormente se dovesse essercene bisogno), con il coperchio, nei primi 20 min, fuoriuscirà una schiuma che dovrai togliere, quando vedrai che la carne sarà diventata molto tenera allora è pronta, toglila dal brodo e mettila da parte, cola il brodo e tienilo da parte, ora prendi i pezzi di carne e fai dei pezzettini piccolissimi, mettili nell’omogeneizzatore insieme a un pò di brodo colato e inizia a frullare, aggiungi brodo se necessario ma non farlo molto liquido. Fatta la cremina puoi riempire i vasetti come per le verdure, lasciar raffreddare e mettere in freezer.
Al momento dell’uso scongelare a bagnomaria.

Infine il tuo bimbo ha bisogno anche della frutta, ed ecco che puoi anche fare dei buonissimi omogeneizzati di mela, pera o mela/banana (quest’ultimo è di solito graditissimo).
Usa lo stesso procedimento, taglia a pezzi piccolissimi la frutta scelta, dopo averla lavata e sbucciata, e introducila nell’omogeneizzatore, aggiungi un pochino di acqua oligominerale naturale e avvia, quando il tutto diventa cremoso, è pronto, riempi i tuoi vasetti e consumali in giornata, magari ne fai 2 e ne consumi uno a mezzogiorno ed uno per cena.
Ricorda che gli omogeneizzati fatti in questo modo possono essere conservati in frigo, chiusi per ventiquattro ore.

Dolci di Impasto per Meringhe

Albicocche in sorpresa
Suddividere l’impasto per meringhe in piccole porzioni e spremere tutto intorno ai bordi una serie di piccole stelle.
Metterle a cuocere, lasciarle raffreddare e quindi spalmarne l’interno con la copertura.
Disporvi al centro un pezzo di albicocca sobbollita e coprire con un’altra spirale di panna montata.
Disporre intorno alla spirale dei trucioli di cioccolato.

Specchietti viennesi alla crema
Confezionare degli Anelli alla meringa e farcirli con crema vanigliata fredda, profumata abbondantemente al liquore.
Disporli quindi per qualche secondo nel forno caldo, onde consolidarne la superficie.

Anelli di meringa
Spremere un impasto per meringhe freddo sopra un foglio di carta, formando una serie di piccoli tamponi.
Sempre operando con la tasca da pasticceria, formare un anello intorno ai bordi dei tamponi e metterli quindi a cuocere alla temperatura di 115 gradi.
Farcirli con panna montata, purea di marroni o frutta.

Bastoncini di meringa al cioccolato
Ingredienti: 1,275 kg di zucchero al velo, 100 grammi di cacao in polvere, 275 grammi di copertura, 275 grammi d’albume, 15 grammi d’acqua.
Cuocere 1,125 kg di zucchero con l’acqua sino alla gradazione dello sciroppo.
Unire la copertura sciolta al cacao ed a pochissima acqua, quindi aggiungere il composto così ottenuto a metà dello sciroppo.
Montare a neve l’albume con lo zucchero restante.
Riscaldare l’altra metà dello sciroppo alla temperatura di 100 gradi e unirlo all’albume.
Incorporare una parte dell’albume all’impasto di cioccolato e quindi, mescolando in continuazione con una spatola, il resto dell’albume.
Disporre il composto così ottenuto in una tasca da pasticceria e spremerlo attraverso la bocchetta liscia in forma di bastoncini.
Lasciarli riposare 5 minuti e cuocerli in forno alla temperatura di 170 gradi.
I bastoncini devono risultare teneri all’interno.

Biscotti di meringhe
Formare con dell’impasto per meringhe molto caldo una serie di pezzi dalla forma diversa, ottenuti spremendo l’impasto da una tasca da pasticceria a bocchetta rigata.
Spargervi sopra zucchero colorato e cuocerli in forno alla temperatura di 120 gradi.

Spumiglie turche
Formare con un impasto leggero per meringhe una serie di mezze sfere, che si spolvereranno leggermente con il cacao in polvere e si metteranno quindi a cuocere in forno.
Lasciarle raffreddare, e quindi unirle a due a due dopo averle farcite con la crema parigina.

Cestini alle pesche
Spremere un impasto freddo per meringhe con la tasca da pasticceria a bocchetta rigata, formando una serie di tamponi ovali.
Spremervi intorno ai bordi due anelli di pasta sovrapposti, metterli a cuocere e quando si siano raffreddati immergerne il fondo nella copertura scura.
Decorare con una rosetta di panna montata, spolverare di trucioli di cioccolato e disporvi sopra un pezzettino di pesca.

Dita di meringhe all’olandese
Spremere un leggero impasto per meringhe sopra una placca imburrata e infarinata, ottenendo una serie di bastoncini della lunghezza di 6-71/2 cm.
Spolverarli di mandorle sfilettate e cuocerli in forno alla temperatura di 120 gradi.
Quando si siano raffreddati, unirli a due a due, dopo averli farciti con la crema al burro al caffè.
Immergere, infine, le due estremità dei dolci nella copertura.

Rosette meringate
Spalmare alcuni stampi rotondi di piccole dimensioni con un sottile strato di burro al cacao e farcirli con un impasto di meringhe alla svizzera.
Disporre gli stampini rovesciati sopra una placca coperta con un foglio di carta, metterli in forno e, non appena il burro di cacao si è sciolto, sollevare accuratamente gli stampini.
Ultimare la cottura a 115 gradi e guarnire a piacere con panna montata, marmellata, crema, ecc.

Funghi
Spremere l’impasto per meringhe attraverso una bocchetta liscia formando su un foglio di carta una serie di grossi punti di pasta.
La loro grossezza dipende dall’uso che se ne intende fare: per guarnire una torta è sufficiente un diametro di circa 2 ½ cm.
Spolverarne la superficie con cacao in polvere e confezionarne il gambo lasciando cadere dalla bocchetta un sottile filo di pasta.
Cuocere il tutto alla temperatura di 120 gradi e, quando i vari pezzi si siano raffreddati, operare sugli spuntoni di pasta, che rappresentano il cappello dei funghi, un piccolo foro entro il quale si introdurrà il gambo, dopo avere immerso la superficie del cappello nella copertura.

Gusci di meringhe
Spremere la pasta per meringhe attraverso una bocchetta liscia piuttosto larga, in modo da ottenere una serie di grossi gusci di forma ovale.
Spolverarli con lo zucchero e cuocerli in forno a 120 gradi di temperatura.
Prima che si asciughino del tutto, appiattire leggermente il fondo.
E’ anche possibile spremere l’impasto, seguendo un disegno ondulato, attraverso una bocchetta rigata.
Quando siano pronti, farcirli con panna montata vanigliata, e disporli in pirottini dai bordi piuttosto alti.

Meringhe con banane
Disporre l’impasto per meringhe all’italiana in forma di banane sopra una placca imburrata ed infarinata.
Metterle a cuocere e, quando si siano raffreddate, immergere il fondo di metà delle meringhe nella copertura, lasciando quindi che abbia a rapprendersi.
Spremervi sopra un po’ di panna montata, disporvi la metà di una banana, tagliata precedentemente nel senso della lunghezza, spremervi sopra una linea di panna montata e coprirla con la seconda metà.

Meringhe al caffè
Confezionare con un impasto leggero per meringhe una serie di piccoli tamponi a forma di spirale.
Cuocerli in forno ed unirli quindi a tre od a quattro, uno sull’altro, immergendole poi il lato nella copertura.
Disporli nei pirottini e decorarli con una rosetta di panna montata, sulla quale si disporrà un chicco di caffè.

Meringhe di cioccolato
Fondere del buon cioccolato a bagnomaria, lasciarlo raffreddare e unirlo alla panna montata vanigliata.
Farcire i gusci di meringa con questa crema e disporli nei pirottini, quindi spolverarli di cioccolato granulato.

Meringhe di cioccolato con panna
Disporre l’impasto per meringhe al cioccolato sopra un foglio di carta in forma di gusci, della grandezza di un uovo, metterli a cuocere e quando siano raffreddati unirli a due a due, dopo averli farciti con panna montata e spolverarli eventualmente con trucioli di cioccolato.

Meringhe Copacabana
Spremere un leggero impasto per meringhe sopra una placca da forno, in modo da formare una serie di strisce della lunghezza di oltre 6 cm e dello spessore di 1 cm.
Suddividere tali strisce in sezioni quadrate di 6 x 6 cm.
Mettere a cuocere in forno alla temperatura di 130 gradi e lasciare che si asciughino, quindi unirle a due a due, dopo averle farcite con crema al burro al cioccolato, profumata al rhum.

Meringhe alle fragole
Versare un leggero impasto per meringhe in una tasca da pasticceria a bocchetta rigata, spalmando l’impasto sopra un foglio di carta in forma di tamponi rotondi.
Spremere su ciascuno di questi la pasta, in modo da ottenere due anelli sovrapposti.
Cuocerli alla temperatura di 120 gradi, e quando si siano raffreddati, spalmarne la superficie interna con la copertura.
Quando quest’ultima si sia rappresa, farcire con panna montata alle fragole e spolverare di trucioli di cioccolato.
Come decorazione disporre al centro una bella fragola.

Meringhe Fraisalia
Confezionare una serie di gusci ovali di meringa, spremendo in ciascuno di essi un po’ di panna montata; disporvi sopra delle fragole ed unire quindi i gusci a due a due.
Disporli nei pirottini e spremervi nel centro una rosetta di panna montata, quindi decorare con una fragolina.

Meringhe alla frutta
Unire a due a due dei gusci di meringhe di forma ovale, dopo averli farciti con la panna montata, alla quale si siano uniti dei frutti canditi tagliati finemente.
Si può eventualmente lasciare macerare la frutta nel kirsch.
Disporre le meringhe in altrettanti pirottini, e spremervi sopra una rosetta di panna montata, sulla quale si porrà una mezza ciliegia candita.

Meringhette ai lamponi
Spremere dell’impasto per meringhe sopra un foglio di carta, formando una serie di tamponi ovali; appiattirli leggermente e metterli a cuocere in forno.
Unire uno sopra l’altro, tre o quattro tamponi dopo averli farciti con la crema al burro ai lamponi, e immergerne quindi le due estremità nella copertura, guarnirle con un grosso punto di panna montata e decorare con un lampone, una fragola o altro frutto a piacere.

Meringhe di marroni
Confezionare dei Nidi di meringhe simili a quelli apprestati con l’impasto per meringhe al cioccolato.
Metterli a cuocere in forno e quando sono freddi spalmarne l’interno con la copertura, farcendoli quindi con la panna montata.
Spremervi sopra con una bocchetta sottile la crema di marroni, formando dei sottili filamenti.

Meringhe alla noce di cocco
Con l’impasto usato per i Nidi di meringhe, formare sopra una placca imburrata ed infarinata, una serie di piccole rosette, e cuocerle alla temperatura di 120 gradi.

Meringhe alla noce di cocco
Con l’impasto usato per i Nidi meringhe, formare sopra una placca infarinata ed imburrata tanti mucchietti di pasta che si cuoceranno nel modo consueto.
Sapore e colore a piacere.

Schiumiglie alla noce di cocco con ciliegie
Confezionare un impasto per meringhe all’italiana con 2 kg di zucchero e 1,75 kg di noce di cocco tritata finemente; spremerlo sopra una placca imburrata ed infarinata in forma di rosette, usando una bocchetta rigata finemente.
Decorare con una mezza ciliegia candita, cuocere in forno e quando i dolci si siano raffreddati immergerne il fondo nella copertura.

Meringhe di noci al cioccolato
Mescolare un impasto di meringhe all’italiana con noci tritate e modellarlo sopra una placca imburrata ed infarinata in forma di bastoncini.
Cuocerli, lasciare che si raffreddino e immergerli nel cioccolato, decorandoli con una mezza noce nel centro.

Meringhette di cioccolato
Ingredienti: 1 kg di zucchero, 1/2 litro d’acqua, 150 grammi di cacao in pezzo, 150 grammi di albume.
Cuocere lo zucchero “a vento” unitamente all’acqua, disciogliere il cacao e mescolarlo con un po’ dello sciroppo.
Montare l’albume a neve, versarvi lentamente lo zucchero e quando il composto si sia raffreddato amalgamarlo delicatamente all’impasto di cacao.
Modellarne sopra una placca imburrata, tante formine a guscio, lasciarle riposare circa due ore e cuocerle quindi in forno alla temperatura di 150 gradi.

Nidi di Meringhe
Unire all’impasto per meringhe all’italiana 675 grammi di trucioli di noce di cocco e aromatizzarlo con la vaniglia.
Disporre l’impasto sopra una placca imburrata ed infarinata, dividendo in una serie di piccole porzioni e, operare al centro di ciascuna di esse una piccola cavità con un bastoncino di legno.
Cuocerle a circa 135 gradi di temperatura e quando si siano raffreddate farcirle con fondente di diverso tipo e porre al centro tre piccole uova, che potranno essere di marzapane o di zucchero.

Nidi di Meringhe al cioccolato
Spremere sopra una placca da forno un impasto per meringhe piuttosto pesante, formandovi una serie di grossi punti.
Con una bocchetta più sottile spremere tutto intorno ai bordi un anello di pasta.
Mettere a cuocere in forno alla temperatura di 120 gradi e quando i dolci siano raffreddati immergerne il fondo nella copertura e tratteggiare la superficie con copertura.
Disporre al centro alcune piccole uova di marzapane.

Noci al Moka
Profumare un impasto leggero per meringhe con estratto di caffè e spremerlo sopra un foglio di carta, formando una serie di mezze sfere.
Metterle a cuocere in forno, alla temperatura di 130 gradi e quando sono fredde unirle a due a due, farcendole con crema al burro al caffè.

Palline di caffè
Procedere come per le Palline di mandorle al caffè, ponendole ad asciugare per breve tempo in forno molto caldo, affinché la superficie abbia a caramellizzarsi.
Unirle a due a due, farcendole con crema al burro al caffè.
Decorarle con una rosetta della stessa crema e spolverarle di trucioli di cioccolata.

Palline di mandorle al caffè
Spremere l’impasto per meringhe alla svizzera sopra un foglio di carta, ottenendo tanti mucchietti di pasta della grossezza di una noce.
Spolverarli con mandorle tritate finemente e cuocerli come di consueto.
Unirli a due a due, dopo averli farciti con crema al burro al caffè, alla quale si siano incorporati degli amaretti schiacciati e del biscotto a dadini, profumato precedentemente con il ruhm.
Decorare le palline con una piccola rosetta di crema al burro al caffè e disporvi sopra un pezzettino di ananas candito o altro frutto.

Panini dell’Imperatore
Aggiungere ad un chilogrammo d’impasto freddo per meringhe, 250-300 grammi di nocciole tostate e tritate.
Con l’impasto così ottenuto formare una serie di gusci piuttosto grandi che si cuoceranno in forno alla temperatura di 120 gradi.

Piccole meringhe alla noce di cocco
Formare una serie di bastoncini a serpentina della lunghezza di 8-10 cm con lo stesso impasto usato per le Meringhe alla noce di cocco con ciliegie.
Metterle a cuocere e quando si siano raffreddate decorarle con cioccolata spremuta da una cornetto ad apertura molto stretta.
Si può immergerne le estremità nella copertura.

Piramidi di noce di cocco
Ingredienti 300 grammi di albume, 600 grammi di zucchero, 1 grammo di cremortartaro, 500 grammi di zucchero vanigliato, 3 dl d’acqua, 1,75 kg di trucioli di noce di cocco.
Montare a neve l’albume con lo zucchero e il cremortartaro; cuocere 500 grammi di zucchero assieme all’acqua e portarlo ad ebollizione.
Aggiungerlo all’impasto per meringhe, unendovi quindi un colore a piacere e il profumo preferito.
Incorporarvi i trucioli di noce di cocco, modellare l’impasto a piramide e disporlo sopra una placca imburrata ed infarinata.
Lasciare che l’impasto si asciughi per un’ora e quindi cuocerlo alla temperatura di 180 gradi, sino a quando le piramidi non abbiano preso colore.
Lasciarle raffreddare e, ciò fatto, immergerne il fondo nella copertura.

Rocce di mandorle
Aromatizzare un impasto per meringhe all’italiana con vaniglia, ed incorporarvi le mandorle sfilettate.
Asportare con un cucchiaio piccole porzioni d’impasto, disponendole sopra una placca imburrata ed infarinata senza che esse abbiano ad assumere una forma particolare.
Metterle in luogo caldo, sino a quando le rocce non risultino asciutte all’esterno, ma siano ancora soffici all’interno.
I dolci possono essere aromatizzati, fra l’altro, con caffè, cioccolato, alcolici.

Rosette di noci di cocco
Unire ad 1 kg di impasto freddo per meringhe 250 grammi di trucioli di noce di cocco.
Con l’impasto così ottenuto spremere da una bocchetta rigata una serie di rosette sopra una placca imburrata ed infarinata e cuocerle alla temperatura di 120 gradi.

Scoglietti di meringa
Formare tanti mucchietti di pasta per meringhe vanigliata che rassomiglino vagamente a rocce e praticarvi al centro una piccola cavità, che si spolvererà di mandorle leggermente tostate e tritate.
Cuocere alla temperatura di 120 gradi, avendo cura che le meringhe rimangano bianchissime.

Soufflés al caffè
Ingredienti: 250 grammi di albume, 500 grammi di zucchero, 7 grammi di caffè in polvere solubile, 15 cl d’acqua.
Confezionare con l’albume, lo zucchero ed il caffè in polvere, un impasto per meringhe all’italiana, spremerlo sopra una placca imburrata, formandovi una serie di semisfere che si cospargeranno di mandorle sfilettate.
Cuocerle in forno alla temperatura di 120 gradi.

Vacherin
Formare con dell’impasto per meringhe alla svizzera un disco a spirale del diametro di 16-18 cm e spremervi intorno al bordo un anello di pasta.
Metterlo a cuocere in forno e quando si sia raffreddato farcirlo con panna montata vanigliata, purea di marroni, alla quale si sia aggiunta della panna montata, crema e frutta e decorare a piacere.

Vento spagnolo
Modellare con una bocchetta rigata una serie di formine allungate di impasto per meringhe, metterle a cuocere e quando si siano raffreddate immergerle per metà nella copertura.