Come Fare la Ricostruzione Unghie

Mani da fata da realizzare a casa propria, in tutta praticità e convenienza? No, non si tratta di un sogno, almeno non più da quando sono arrivati anche in Italia i set ricostruzione unghie! In questa guida tratteremo dei diversi metodi di ricostruzione esistenti e dei prodotti indispensabili per tale scopo, cominciando dalle origini della manicure per passare poi a spiegare come si fa la ricostruzione unghie.

Storia

L’uso dei cosmetici risale all’antichità: generalmente la loro nascita è attribuita all’Estremo Oriente, dove le varie tipologie di cosmesi esistenti, assumevano significati differenti che variavano da quello ornamentale, a quello religioso, sociale e persino bellico. Secondo le fonti, i primi cosmetici risalgono alla prima dinastia degli Antichi Egizi, durante la quale, grande era la cura riservata al corpo, sia tra gli uomini che tra le donne. Sia nell’Antico Egitto che nell’Antica Cina, si soleva decorare la superficie delle unghie di disegni e tinte mediante lacche e smalti particolari, il cui colore stava a simboleggiare il grado della classe sociale di appartenenza. Tale usanza si diffuse nel corso dei secoli, sino ad arrivare anche presso gli Antichi Romani. Nel XIX secolo grazie alle numerose ricerche scientifiche effettuate nel settore, vennero elaborati prodotti di qualità sempre maggiore ad un costo inferiore e in una varietà molto più ampia rispetto al passato. Nel Novecento, dilagano sempre più smalti per le unghie dalle nuances più svariate e dai prezzi generalmente modici. A partire dalla fine del primo conflitto mondiale, le donne poterono finalmente accedere a ruoli prima prettamente maschili, dando vita di conseguenza, ad una vera e propria rivoluzione anche nel campo della moda: le gonne si accorciano, i pantaloni entrano a far parte anche dei guardaroba femminili ed anche l’estetica fa passi da gigante. E quindi come l’abbigliamento, anche il trucco e la decorazione delle unghie subisce considerevoli mutamenti nel corso degli anni: dal rosso scarlatto delle unghie delle avvenenti dive degli anni ’50, alle unghie con bordo bianco ben evidenziato (la prima french manicure) degli anni Sessanta, dalle unghie esageratamente lunghe (e per questo spesso finte) degli anni ’70 alle fantasiose unghie dai colori sgargianti degli anni Ottanta. In questi vent’anni anche se diverse sono state le tendenze in fatto di tinte, la cura delle mani ha interessato sempre la stessa tecnica della manicure, consistente nel tagliare, pulire e limare le unghie per poi passare, infine, alla stesura dello smalto. Talvolta, si passava all’applicazione di unghie finte se si desiderava nascondere delle antiestetiche unghie rosicchiate o rendere più audace il proprio stile. Per le attuali ricostruzioni unghie bisogna però aspettare la metà degli anni ’90, quando si diffusero nel mercato statunitense attività conosciute come la “Nail Extension”, la “Nail Sculpture” e la “Nail Art”. Difatti, grazie alla diffusione di tali tecniche e all’ausilio di speciali resine, gel ed apposite “tips”, si poté per la prima volta ricostruire la superficie dell’unghia donandole un aspetto assolutamente naturale. Oggi, in Italia, le ricostruzioni e le modernissime tecniche della decorazione unghie stanno divenendo un fenomeno sempre più dilagante: smalti multicolor, cristalli, polveri lucenti, mini tattoo, brillantini e persino swarovski impreziosiscono e fanno delle unghie una vera e propria opera d’arte, adesso, realizzabile anche entro le mura della propria dimora.

Ricostruzione unghie in gel

Tra le molteplici tecniche della ricostruzione unghie quella in gel è senz’altro la più praticata e veloce. Tanti sono i tipi di gel utilizzati per tale scopo, ognuno dei quali presenta proprie caratteristiche ed assicura risultati differenti. Anche il loro utilizzo varia: alcuni gel vengono applicati sull’unghia naturale per alimentarne la resistenza e la lucentezza; altri invece, mediante l’ausilio di apposite cartine da stendere sulla superficie ungueale, permettono la sua ricostruzione; talaltri vanno applicati dopo aver allungato le unghie con delle tips (estensioni in plastica o simili). Questi gel oltre a far ottenere risultati ottimali in tempi brevissimi, presentano altri numerosi vantaggi. Innanzitutto, sono completamente atossici e non irritanti, e per questo indicati anche per le persone dalle mani estremamente sensibili o affette da onicofagia; inoltre sono inodori e asciugano molto rapidamente grazie all’apposita lampada a raggi U.V., che grazie alla sua azione polimerizzante dona un perfetto effetto bombato all’unghia. L’unghia ricostruita con tale metodo, non necessita di alcuna limatura, poiché i gel utilizzati sono autolivellanti, e la struttura dei loro contenitori permette di dosare in modo accurato il prodotto evitando inutili sprechi, fastidiosi residui da eliminare e/o eventuali contaminazioni. Però tale metodologia di ricostruzione unghie, per quanto rapida e soddisfacente, necessita di alcune accortezze essenziali per evitare sfaldamenti del gel sull’unghia o altri problemi.

Per esempio può verificarsi che il gel non aderisca o non s’indurisca come previsto a causa di un’insufficiente limatura dell’unghia naturale o della tip prima della ricostruzione: quest’ultima deve essere accuratamente privata della sottile pellicola di grasso che la riveste utilizzando specifici prodotti sgrassanti (non a base di acetone), che l’asciughino e l’opacizzino al tempo stesso. E’ bene assicurarsi anche che lo strato di gel applicato non sia troppo sottile e che, se colato sulla pelle venga immediatamente pulito, al fine di evitare che questo a lungo andare si sfaldi in piccole scaglie. Infine per evitare altri inconvenienti, utilizzate sempre prodotti monomarca, poiché ogni prodotto ha la propria composizione e quindi le proprie peculiarità in fatto di asciugatura sotto la lampada U.V. .

Ricostruzione unghie in acrilico

Si opta per una ricostruzione unghie in acrilico quando ci si trova ad un livello avanzato di onicofagia o quando si suona abitualmente la chitarra classica. Difatti, in suddette situazioni, le unghie si presentano troppo rosicchiate e deboli per supportare una ricostruzione unghie effettuata mediante gel. Tale metodologia richiede una maggiore esperienza nel campo dell’estetica vista la velocità impiegata dall’acrilico di indurirsi, una volta applicato. L’acrilico si presenta come una speciale resina di natura sintetica polverulenta in grado di trasformarsi in una piccola sfera semi-fluida, una volta miscelata con un apposito liquido polimezzatore. Tale sfera dev’essere stesa sulla superficie ungueale con estrema cura e rapidità, poiché tende ad asciugarsi in pochissimo tempo ed in maniera del tutto naturale, e quindi senza l’ausilio di una lampada a raggi U.V. Terminata la fase della stesura della resina, bisogna perfezionare la forma e la lunghezza dell’unghia attraverso un’accuratissima operazione di limatura. Tuttavia se ci si trova di fronte ad un caso di onicofagia estremamente avanzata, si può ricorrere all’applicazione di tips per unghie: la tip viene incollata sull’unghia naturale e fissata con una passata d’acrilico uniforme, di modo da riprendere la tipica curva a “C” dell’unghia. Generalmente i colori delle polveri acriliche impiegate nella ricostruzione unghie variano dal trasparente al rosa naturale o vivo, anche se sono disponibili in colori diversi per soddisfare qualunque tipo di richiesta. E’ bene ricordare che come nella ricostruzione in gel, anche in quella in acrilico occorre seguire rigorosamente delle regole per evitare la rottura, lo sfaldamento e il sollevamento parziale o totale della ricostruzione:

a) limare perfettamente l’unghia naturale/artificiale per consentire la massima aderenza della resina; b) assicurarsi che le unghie siano ben asciutte e spolverate; c) dosare la giusta quantità di liquido catalizzatore nella polvere acrilica; d) non posizionare troppo vicino alla cuticola la polvere acrilica. Terminate tutte le fasi della ricostruzione, potrete dilettarvi nella smaltatura e nella decorazione delle unghie fino al raggiungimento del risultato da voi desiderato.

La Nail Art delle unghie

Una volta praticata la vostra bella ricostruzione unghie non potrete fare a meno di decorare ed impreziosire le vostre “nuove” unghie con smalti e piccoli elementi decorativi. Perché una mano con delle unghie ben curate può permettersi di sfoggiare un look sbarazzino e very glam! Tuttavia le decorazioni per le unghie esistevano già prima dell’affermazione di questa tecnica, ma data la superficie troppo liscia (e quindi poco aderente) dell’unghia non ricostruita, i risultati lasciavano spesso a desiderare, perché fragili e poco duraturi. Oggi, invece, è possibile conservare per diverso tempo gli elementi decorativi (come polveri glitterate) sulle vostre unghie, poiché alcuni di questi possono essere inseriti durante le fasi di stesura dei gel impiegati nella ricostruzione, e quindi permanere per tempi sicuramente maggiori. Ma quali decorazioni è possibile apporre su delle unghie ricostruite? Ce ne sono veramente per tutti i gusti e per tutte le tasche: farfalle, stelline, fiori e cuori sintetici; romantici fiori secchi o in porcellana; polveri glitter e brillantinate dai colori più svariati; cristalli multicolor e preziosi swarovski. Se però siete in cerca di una decorazione che faccia delle vostre unghie delle vere e proprie opere d’arte, rivolgetevi ad un’estetista in ricostruzione unghie: quest’ultima saprà cosa consigliarvi, e soprattutto creerà con apposite nail art pens a gel e/o con il decoratore con la punta di ferro (novità assoluta nel campo!) degli stupendi motivi geometrici, astratti e floreali. Tuttavia esistono decorazioni molto meno impegnative (e per questo molto più adatte) a chi si cimenta per la prima volta nell’accattivante mondo della “Nail Art”: stickers dalle molteplici tinte, smalti dalle tinte pastello e dagli effetti originali, cristalli ed elementi decorativi in rilievo tutti adesivi e staccabili più facilmente rispetto a quelli descritti in precedenza. Ma non finisce qui! Vi sono anche anelli a farfalla per i piedi e gli eccentrici “Nail Piercing” con ciondoli e forme divertentissime, da applicare preferibilmente sull’unghia ricostruita.. Mentre, per chi vuole cambiare il look delle proprie unghie solo per un evento mondano, può farlo grazie ai rivoluzionari kit “nail art airbrush nails” contenenti delle unghie predecorate da applicare in tutta praticità con l’apposita colla inclusa.

Set per la ricostruzione unghie

Alla base di un buon e duraturo effetto vi è l’utilizzo di articoli e materiali per la ricostruzione delle unghie di qualità professionale. Tutti i materiali e tutti i prodotti, infatti, sono indispensabili alla buona riuscita della ricostruzione e per questo, vi consigliamo di acquistare esclusivamente prodotti delle migliori marche del settore. Risulta essere importante, a questo proposito, farsi consigliare dalla propria estetista di fiducia, al fine di evitare spiacevoli inconvenienti. I migliori set per la ricostruzione unghie sono così composti:

Lime: rivestono una notevole importanza in tutte le tecniche di ricostruzione, poiché esse preparano l’unghia naturale e/o artificiale all’applicazione dei gel o delle polveri acriliche necessarie al processo di ricostruzione e al perfezionamento dell’unghia costruita. Le lime presentano due facce (entrambe utilizzabili), si differenziano a seconda della grana e solitamente sono contrassegnate da numeri: più è basso più la grana e grossa.

Gel: da utilizzare esclusivamente nella tecnica di ricostruzione in gel, sono disponibili in flaconcini da 15 ml (almeno) e in tre differenti colorazioni (trasparente, rosa e bianco). Diverse sono le tipologie: vi sono gel monofase che completano la ricostruzione in una sola applicazione, e quelli della tecnica trifase che la completano attraverso l’applicazione di tre differenti tipologie di gel.

Pennelli: per un risultato ottimale un set che si rispetti annovera al suo interno anche pennelli di qualità elevata, realizzati in peli di martora proprio come quelli dei pittori. Per la stesura dei gel, i piccoli ritocchi e le decorazioni, i pennelli più indicati sono quelli piatti e dalla punta sottile, i quali, oltre a non perdere peli, assicurano precisione fin nelle più delicate delle operazioni.

Fissatore smalto: sotto il calore della lampada U.V. permette un’ancor più rapida asciugatura dello smalto, rendendolo più lucido e resistente nel tempo.

Tips: conosciute anche come protesi plastiche resistenti e al tempo stesso flessibili, permettono di allungare l’unghia naturale della lunghezza desiderata.

Solvente: utilizzato per eliminare tracce di smalto, sporcizia e grasso dall’unghia prima di procedere con le operazioni di limatura.

Olio per cuticole: indispensabile per ammorbidire le cuticole e per rendere meno dolorosa la loro rimozione.

Lampada a raggi U.V.: elemento portante del set per la ricostruzione unghie in gel, poiché consente di polimerizzare e quindi di indurire nell’arco di pochissimi secondi il gel applicato. Queste lampade sono in genere disponibili a due o a quattro bulbi di raggi U.V. e la loro potenza varia dai 9,36 ai 45 Watt.

Molto interessante.

Come Realizzare una Bottiglietta con Sale Colorato

Grazie a questa guida potrai realizzare bottiglie con dentro sale colorato per arredare la tua casa o abbellire e dare un tocco di colore alle tue mensole. Puoi dare sfogo alla tua creatività abbinando svariati colori, facendo assumere al sale varie forme e utilizzando bottigliette di varie forme e dimensioni.

Per prima cosa procurati un telo di plastica che stenderai sulla superficie dove colorerai il sale. Una volta fatto questo procurati gli acquerelli e una tazza d’acqua che ti servirà per intingere il pennello. Adesso puoi iniziare a scegliere i colori che più ti piacciono per realizzare la tua bottiglietta.

Prepara sul telo di plastica dei mucchietti di sale grosso, tanti quanti sono i colori che vuoi usare. Attenzione tieni ben distanziati i mucchietti perchè quando li colori potrebbero macchiarsi a vicenda. Ora puoi iniziare a colorare con il pennello il primo mucchietto di sale facendo attenzione a usare un solo singolo colore per ogni mucchio e a non rendere troppo acquoso il colore perchè il sale si scioglierebbe.

Per colorare il sale non devi prendere un chicco di sale alla volta ma passare semplicemente il pennello sul mucchietto più volte a seconda dell’intensità di colore voluta. Mi raccomando ogni volta che usi un colore diverso sciacqua bene il pennello e cambia l’acqua della tazza. Una volta che hai finito di colorare ogni singolo colore lascia il tutto ad asciugare per una notte. Se sei costretto a togliere dalla superficie il telo perchè ad esempio lo hai messo sul tavolo e devi cenare puoi prendere un cartone e metterlo sotto il telo così potrai tranquillamente spostare il sale senza farlo mischiare.

Una volta asciutto puoi iniziare a mettere il sale nella bottiglietta. Per mettere il sale nella bottiglia devi servirti di una specie di imbuto di carta fatto da te con carta e scotch come quello che puoi vedere nell’immagine. Cerca di non mischiare il sale ma di fare degli strati ondulati con ogni colore e di accostare colori che stanno bene insieme, magari fai prima una prova cioè ad esempio accosta un chicco giallo a uno arancione e vedi se ti piace.

Come Realizzare una Beola

Le beole sono delle lastre di cemento di forme diverse, sia regolari che irregolari. Nella guida seguente sono riportati alcuni passi per la preparazione in casa delle beole artificiali. Leggete la guida per saperne di più e per conoscere il procedimento per la realizzazione.

Preparate una serie di listelli di compensato dello spessore di circa sette millimetri, provvisti di incastri fino a metà della larghezza. Incastrando quattro o cinque pezzi, otterrete varie casseforme piacevolmente irregolari. Appoggiate queste forme su un terreno piano e compatto, possibilmente coperto da un foglio di giornale.

Riempite con cura le casseforme con uno strato di circa cinque centimetri di cemento precedentemente impastato, quindi livellate con la cazzuola. Dopo pochi giorni che resteranno giustamente, ad asciugare, le beole artificiali saranno pronte. Sfilate quindi i listelli di legno e libererete così le beole nuove e artificiali.

Alla fine, sistemerete queste beole esattamente come i mattoni su di un leggero strato di malta, senza però che combacino tra loro con esattezza. Li dovrete posizionare l’una vicino all’altra ma non dovranno toccarsi. La caratteristica delle beole irregolari sta proprio in questa disposizione particolare.

Come Realizzare un Portachiavi

All’inizio dell’anno scolastico ebbi in regalo una cartella per la scuola, fornita di serratura con chiavetta. Ma ogni volta che vado per chiuderla, mi tocca ammattire per trovare la chiavetta, ciò che mi succede anche con quella del lucchetto della bicicletta. Ora, visto che non vorrei rimanere senza chiavi, mi voglio provvedere di una custodia in cuoio per riporle.

Tracciamo un rettangolo di cm. 9 x 14 su un cartoncino ricavandone poi lo stampo con le forbici sulle basi del disegno. Sovrapponiamo lo stampo sul cuoio grasso. Tracciamo sul cuoio grasso con la matita seguendo i contorni dello stampo. Tranciamolo con il tranciatore, con l’aiuto della righetta d’acciaio. Rifiniamo del taglio con l’orlatore.

Tracciamo una linea da mm. 8 dal bordo, lungo la quale andranno praticati i fori per la cucitura. Tracciamo un rettangolo di cm. 4×9 su cartoncino, ricavandone lo stampo. Sovrapponiamo lo stampo e tagliamo il rettangolo di cuoio che servirà al fissaggio del portaganci. Rileviamo il disegno della progettazione su un foglietto di carta quadrettata.

Sovrapponiamo sul cuoio della carta da ricalco e il disegno rilevato sul foglietto quadrettato e il ricalco del disegno. Inumidiamo con spugna impregnata d’acqua, la faccia esterna del cuoio. Collochiamo il cuoio su una tavoletta dura e molto liscia. Tracciamo con il tracciatore i contorni del disegno.

Spianiamo con lo spianatore intorno al disegno per ottenere il rilievo del disegno stesso mediante l’abbassamento per pressione della zona immediatamente esterna ad esso. Punteggiamo (punzone con puntini) battendo il punzone col mazzuolo su tutta la superficie esterna ai disegni. Tracciamo la parte interna del foro per il fissaggio dei portaganci. Foriamo lo stesso con chiodo e mazzuolo.

Fissiamo il portaganci con un ribattino e ribattiamo lo stesso con punzone e martello. Facciamo dei fori battendo la forchetta col mazzuolo sulla linea precedentemente tracciata. (Per ottenere una esecuzione di fori a distanza costante è opportuno, dopo la prima battuta, infilare, come punto di riferimento, un dente della forchetta nell’ultimo foro eseguito).

In modo uguale si procede fino a lavoro compiuto. Tracciamo il centro su cui praticare il foro per il fissaggio della parte maschio del bottone, cui fare corrispondere la parte femmina sulla faccia opposta, sempre esterna. Fissiamo il bottone, seguendo le stesse operazioni nel modo usato precedentemente con il ribattino. Applichiamo la fettuccina di plastica da foro a foro. Rifiniamo la superficie esterna con appretto mediante il pennello.

Come Realizzare un Portacandele

L’arte del decoupage è davvero spettacolare. Con pazienza e tanta fantasia, infatti, è possibile creare dei veri e propri capolavori. Oggetti sempre nuovi, unici e diversi, speciali soprattutto perché realizzati con le proprie mani. In particolare nella presente guida vedremo come realizzare un portacandele ovale in legno con questa meravigliosa tecnica del fai da te.

Una volta procuratoti tutto l’occorrente indicato nella presente guida, puoi prepararti a iniziare. Stendi un foglio di giornale sul tuo piano di lavoro. In questo modo non rischierai di sporcarlo. Prendi l’ovale in legno e spolveralo con un panno morbido per eliminare eventuali residui di polvere che potrebbero darti molto fastidio in corso di lavorazione.

candela

Prendi un pennello (va bene uno con la punta rotonda e abbastanza largo) e utilizza la vernice che hai scelto per dipingere l’intero corpo del portacandela. Non tralasciare la sezione interna (quella dove andrà posizionata la candela). Ti consiglio di effettuare almeno due passate di colore. In questo modo coprirai eventuali “zone d’ombra” e renderai più omogeneo il tuo lavoro. Durante la fase di asciugatura, procedi ritagliando l’immagine che hai deciso di apporre sul portacandela.

Utilizzando l’apposita colla, stendi la figura appena ritagliata (sia dai fazzoletti che dalla carta di riso) utilizzando il pennello. Sii molto delicato per evitare strappi. Abbi pazienza e cerca di non far formare le fastidiose bolle d’aria”. Una volta apposte tutte le immagini desiderate, fai asciugare bene la colla. Ti consiglio di lasciar riposare il tuo lavoro un’intera notte. Passa, quindi, a lucidare il tutto con l’apposita “pasta lucidante”. Dopo poche ore il tuo portacandela sarà pronto per essere utilizzato e mostrato con orgoglio.