Come Conservare le Erbe Aromatiche

Oggi spieghiamo come conservare le erbe aromatiche.

Raccogli le foglie delle tue erbe aromatiche in un giorno non troppo umido, al mattino presto, e lavale molto bene. Per le piante con foglie molto grandi, come menta e alloro, separa le foglie dai rametti e scarta quelle malate o appassite, poi disponi quelle sane su una trama di fili di ferro oppure su fogli di giornale. Per le piante con foglie più piccole, come rosmarino e timo, legale in mazzetti e avvolgili in una pezza di mussola, poi appendili.

Quando le avrai preparate, dovrai lasciare le tue erbe aromatiche in una stanza ben arieggiata, ma con le finestre oscurate, in modo che il sole non possa scolorire le foglie. La temperatura dovrebbe essere mantenuta abbastanza costante, intorno ai 21 gradi, finché le foglie non si raggrinziscono.

Se non disponi di una stanza di questo genere, puoi usare il forno. Per prima cosa, dovrai avvolgere le erbe in una pezza di mussola e immergerle in acqua a bollore per un solo minuto. Dopodiché, strizzale bene e disponile su una griglia che lasci circolare l’aria. Programma il forno in modo che, a sportello aperto, la temperatura rimanga tra i 45 gradi e i 55 gradi. Perché le foglie vengano disidratate e si raggrinziscano ci vorrà circa un’ora.

In ogni caso, quando le tue erbe saranno essiccate dovrai sminuzzarle, o addirittura ridurle in polvere, e conservarle in vasi ermetici e possibilmente dotati di vetro scuro, per evitare che le foglie perdano colore.

C’è una piccola variante nel caso del prezzemolo: per conservarne il colore, devi legarlo in mazzetti, immergerlo in acqua bollente per un minuto, poi strizzarlo e disporlo sul piatto del forno con un foglio metallico sotto. Lo lascerai lì per un minuto, alla temperatura di 200 gradi, poi lo estrarrai e lascerai raffreddare il forno fino a 115 gradi. A questo punto, il prezzemolo va rimesso nel forno e lasciato lì finché non sarà essiccato completamente.

Come Utilizzare gli Elettrodomestici

Per in modo che gli elettrodomestici in casa vengano nel modo corretto, il Ministero delle attività produttive consiglia alcune precauzioni da seguire, che noi vi riportiamo:

Pulire sempre il filtro delle lavatrici e delle lavastoviglie, onde evitare gli allagamenti.

Far pulire e controllare, da personale qualificato, il boiler elettrico, i depositi di calcare che si accumulano nella serpentina causano un aumento dei consumi.

Tenere lontano il frigorifero e il congelatore da fonti di calore e tenendoli distaccati di 10 centrimentri tra la parete e il suo retro. Effettuare la pulizia e in particolare pulire la serpentina del condensatore periodicamente, una volta l’anno. Per dettagli su questa operazione è possibile leggere questa guida sul sito Comepulire.net.

Evitare che il ferro da stiro caldo tocchi il cavo elettrico, staccarlo dalla corrente prima di inserire l’acqua nella caldaia, non stirare a piedi nude o con le mani bagnate.

Mai utilizzare il Phon o asciugacapelli con le mani o i piedi bagnati, lontano dalla vasca da bagno.

Evitare di posizionare il televisore su una superficie non troppo stabile. Quando si parte per le vacanze, staccare la spina del televisore ed anche quella dell’antenna.

Prestare attenzione anche all’utilizzo dei termoventilatori portatili, utilizzandoli ben lontani dall’acqua e da materiali infiammabili come le tende. Prima di spostarli, avere cura di scollegarli dalla presa elettrica.

Tenere il condizionatore acceso solo quando si è presenti in casa. Evitare che tendaggi o altro ne ostruiscano le prese d’areazione.

Mantenere pulita la guarnizione dello sportello del forno a microonde e sostituirla in caso di usura, controllare la corretta chiusura dello sportello, non accenderlo prima di aver inserito il cibo da preparare nei contenitori, non ostruire le aperture della ventilazione.

Rogito – In Cosa Consiste e a Cosa Serve

Il rogito, nome abbreviato per identificare il Rogito Notarile, è l’atto conclusivo della trattativa di una compravendita immobiliare. E’, di fatto, l’atto di vendita. Mediante il rogito, un immobile passa in modo definitivo dal proprietario vecchio a quello nuovo.

A stilare il rogito è il notaio, scelto come pubblico ufficiale di fiducia da parte del compratore. Nel documento del rogito occorre individuare l’immobile oggetto della compravendita, con tutti gli elementi necessari ad inquadrarlo da un punto di vista legale e materiale.

L’atto di vendita deve essere firmato, oltre che dal notaio, anche da tutti gli attori coinvolti nella compravendita: se, infatti, si tratta di una multiproprietà, occorre la firma di tutti i proprietari, così come nel caso in cui gli acquirenti siano più di uno.

Risulta essere il notaio, preliminarmente, a verificare che l’immobile oggetto di vendita, non sia gravato da ipoteche o da pratiche di condono edilizio, così come appare sul compromesso. Nel caso in cui, invece, non è richiesto l’intervento del notaio per appurare queste informazioni, il notaio si occupa di registrare le dichiarazioni del venditore senza avere quindi la responsabilità lagale che tali dichiarazioni siano vere.

Lo studio notarile registra l’atto entro venti giorni dall stipula dell’atto, prendendosi carico anche del pagamento delle imposte dovute, oltre alla trascrizione presso l’Agenzia del Territorio. In caso contrario, oltre il trentesimo giorno, egli sarà tenuto al risarcimento di eventuali danni causati per la propria imperizia.

La documentazione indispensabile per il rogito, che il notaio deve esigere alla firma, è la seguente:

Carta d’identità, codice fiscale, rogito di acquisto precedente, eventuali licenze e concessioni edilizie, certificato di abitabilità e di agibilità, eventuali domande di condono edilizio con ricevute di pagamento, concessioni in sanatoria, planimetrie dell’immobile e certificati catastali.

Come Conservare la Frutta

La frutta è buonissima, ma spesso, soprattutto quella che coltiviamo noi, è legata alla stagionalità.

Per fortuna esistono dei metodi di conservazione della frutta per soddisfare i nostri desideri tutto l’anno.

Se vi va, ne parliamo un po’, e magari voi mi dite se ne conoscete degli altri.

Marmellata o confettura – Si fa cuocere la frutta con lo zucchero e – a volte – con piccole quantità di altri ingredienti, finché il succo e lo zucchero sciolto non formano uno sciroppo consistente. La cottura dura circa una o due ore, a fuoco basso, e bisogna mescolare costantemente con un cucchiaio di legno. Un trucco per non far cristallizzare lo zucchero durante la cottura è lasciar riposare la frutta in succo di limone prima di cominciare.

Gelatina – Le gelatine si ottengono facendo bollire il succo della frutta in uno sciroppo di acqua e zucchero. Raffreddandosi, il prodotto si solidifica e può essere conservato in barattoli di vetro, come le marmellate.
Per ottenere una gelatina limpida, bisogna che il succo non contenga tracce di polpa, buccia o semi. Per assicurarsene, la cosa migliore è mettere la frutta in un sacchetto di garza e lasciar sgocciolare a lungo, senza spremere con le mani per non intorbidire il succo.

Frutta sotto alcol – L’alcol conserva la frutta perché ha un’azione disidratante e sterilizzante, che blocca la proliferazione dei batteri. Si mette la frutta in un barattolo che va riempito di alcol a 90°, a cui va aggiunto uno sciroppo di zucchero. Dopodiché, bisogna aspettare… queste conserve diventano sempre più buone con il passar del tempo!

Frutta sciroppata – La frutta, intera o a pezzi, va cotta brevemente e ricoperta con uno sciroppo di acqua e zucchero. La preparazione di questo sciroppo varia da ricetta a ricetta, ma l’importante è che non cuocia troppo a lungo, altrimenti diventerà scuro e si solidificherà dopo essere stato versato sulla frutta.
La frutta sciroppata è buonissima ma dura meno delle marmellate: bisogna conservarla in frigorifero e consumarla entro tre mesi!